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Roma, 26 giugno 2017
È partito oggi un intervento di manutenzione della Fontana del Tritone, a poco più di due mesi dal precedente, a causa del riformarsi di patine biologiche e di macchie prodotte da depositi ferrosi.
L’intervento della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali prevede l’utilizzo di una piattaforma aerea in modo da raggiungere la scultura del Tritone che, a causa dell’esposizione, risulta maggiormente interessato da formazioni biologiche e da macchie di colorazione rosso-brune. La fontana, per proprie peculiarità quali il materiale costitutivo (travertino) e la costante presenza di acqua, combinate con le alte temperature del periodo e il prolungato irraggiamento, è soggetta a degrado più di altre fontane.
La rimozione delle patine, che sarà effettuata con appositi prodotti biocidi e mediante la pulitura con mezzi meccanici, richiederà l’interruzione del flusso idrico per tutta la durata dell’intervento. Con l’occasione si effettuerà un nuovo monitoraggio ravvicinato del monumento in modo da rilevare la consistenza e la velocità di formazione dei fenomeni di degrado del pregevole manufatto.
La Fontana del Tritone è uno dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini, che la realizzò tra il 1642 e il 1643, per il pontefice Urbano VIII (1623-44), nello slargo adiacente alla fastosa residenza della famiglia del papa, palazzo Barberini. La fontana raffigura un possente tritone marino che soffia con forza in una buccina (conchiglia tortile) da cui fuoriesce uno zampillo d’acqua, un tempo molto più alto dell’attuale. Il tritone siede sulle valve aperte di una conchiglia, poggiata sulle code intrecciate di quattro delfini. La fontana è realizzata interamente in travertino.